Sprint Monti della Tolfa
Informazioni utili per il più importante evento enduro del centro Italia.
Informazioni utili per il più importante evento enduro del centro Italia.
Nuova grafica in tre colorazioni da uomo e violetto da donna. Per sapere come averla scrivete a: info@woodmonkeycrew.com
Ricordi di una stagione magnifica al Prato Selva bikepark.
Reportage della 5° tappa pro in terra toscana. Come al solito vinta da Andrea Bruno.
Reportage di Gianluca Mavilla al Parco Nazionale d'Abruzzo, Opi e Pescasseroli.
E' vero a volte scompariamo e per farci perdonare vi portiamo in Nuova Zelanda, sui trails di Queenstown!
La Wheels4Life è l'organizzazione di beneficenza creata da Hans e Carmen Rey che ha come scopo la diffusione di bici in paesi del Terzo Mondo, partendo dalla convinzione che una bici può cambiare una vita. Finora l'organizzione è riuscita a donare 3545 bici ed ha attualmente 24 progetti in corso.
Dice Hans "Queste biciclette sono i mezzi da lavoro in India, Africa e Cina. Spesso sono utilizzate per portare carichi più pesanti. Questi tipi di bici sono conosciuti anche come Phoenix, Avon, Black Mamba e altri nomi."

Ormai sono tantissimi i blog di ciclismo che hanno dedicato spazio a questa prossima manifestazione, ma ci sembra doveroso aggiungerci al coro dato che, spesso, prima di raggiungere boschi e sterrati dobbiamo anche noi fare i conti con il traffico cittadino.
Il 28 aprile migliaia di cittadini scenderanno lungo via dei Fori Imperiali per manifestare convinti che la "bicifestazione" possa essere una occasione per dire stop al massacro di pedoni e ciclisti che le nostre strade ogni anno registrano, quasi mille i decessi nel 2010.
Questa campagna "Salva Ciclisti" in realtà è partita dall'iniziativa Cities fit for cycling lanciata dal Times che ha
stilato un manifesto suddiviso in 8 punti (http://www.thetimes.co.uk/tto/public/cyclesafety/article3367277.ece) in cui si chiede alle città di andare incontro ai ciclisti adattando maggiori norme di sicurezza.
In breve cosa si chiede?
1- i camion dovrebbero adattare maggiori sistemi di sicurezza (specchi supplementari, sensori, allarmi acustici...) per evitare di investire i ciclisti
2- i 500 nodi stradali più pericolosi devono essere identificati e riprogettati inserendo luci e specchietti
3- maggiore controllo nazionale di piste ciclabili
4- devono essere messi a disposizione dei soldi (100 milioni di sterline l'anno) per una infrastruttura di classe mondiale che si occupi di ciclismo
5- nei test di guida deve migliorare la formazione dei ciclisti e dei conducenti
6- 20 km/h dovrebbe diventare il limite di velocità in tutte quelle zone in cui non c'è una pista ciclabile
7- le imprese dovrebbero sponsorizzare le piste ciclabili
8- ogni città dovrebbe nominare un commissario che tuteli e porti avanti delle riforme
Questo è ciò che si chiede in Inghilterra. In Italia le richieste variano in qualche punto (il limite di velocità ad es. è di 30 km/h), ma la sostanza è la stessa: una rigida attuazione del Codice della Strada e una maggiore sensibilizzazione di chi sta ai vertici e può, ma soprattutto, deve fare di più per far sì che non ci siano più gli scempi che si vedono in giro, cioè spezzoni di piste ciclabili, ma un percorso realizzato a norma!
Ho visto questo video sulla bacheca di Riccardo, un attento osservatotore del mondo, nonchè musicista, skater, biker. Mi ero perso questo edit girato sulle fangose colline della Cumbria (UK) e il suo commento riporta viva alla mente la ragione per la quale abbiamo iniziato: "la ricerca di un contatto estremo con la natura. Per sentirtici dentro. Una cosa sola."
Il trio canadese dopo una produttiva annata con Scott entra a far parte della family Specy. Di seguito il comunicato con video allegato:
"We are very excited and proud to announce that the Coastal Crew have partnered up with Specialized. For all three of us, this is a dream come true. To have Specialized believe in our efforts has huge meaning to us, and we feel very fortunate to be able to work with a company that is so enthusiastic about everything we do. For us riding bikes always comes first, and Specialized is going to help us maximize our potential through all of our adventures in the mountain bike world."
Good luck boys!
Per chi ancora non li conoscesse un'occhiata all'official blog non fa certo male.
Splendido edit di Silvia Films per festeggiare l'arrivo della bella stagione. Compresi nel prezzo: corso accelerato di chiodatura gomme e night snow ride.
Come di consueto colonna sonora di prima scelta e gas spalancato!
Inizialmente si trovava su apple store a 2.45 €, oggi sarà gratuita, quindi vi consiglio di approfittarne.
Bike CycloComputer HUD è una fantastica applicazione che contiene tutta la strumentazione necessaria ad un rider. Davvero comoda per gli “amanti dei pedali”.
E' dotata di un'interfaccia accattivante ed estremamente visiva.
In un'unica schermata potete tenere d'occhio bussola, pendenza, cronometro, mappa gps, latitudine e longitudine, registrazione dei dati in tempo reale, velocità.
Date un'occhiata agli screen per rendervi conto della semplicità e del dettaglio grafico di questa app.
Filme Von Draussen non è nuovo alla nostra Video of the week.
Questa volta lo fa per l'originalità del video. Ci regala un occhio più tecnico e chirurgico in azioni che spesso non si riesce a valorizzare al meglio nelle riprese.
Un tratto tecnico che magari ti spezza le braccia e nel video sembra piatto. Una derapata in cui riprendi la bike per i capelli che la gopro su casco non rende come dovrebbe.
Questo video ci mostra un doppio punto di vista mettendo in risalto tutti gli aspetti che entrano in gioco in un'azione. Cosa agisce sulle componenti tecniche e cosa avviene all'ambiente circostante. Davvero una bella realizzazione. Molto sperimentale.
Come anticipato, ecco un piccolo reportage della SuperEnduro di PuntAla.
Cadute, forature, velocità e stanchezza...ma tanta tanta soddisfazione dipinta sui volti dei partecipanti.
E per gli amici del 6"inch Enduro Team, nel finale c'è anche un viso conosciuto.
Riprese: GoPro 960
Location: Punta Ala (Gr) PS2
Oggi abbiamo spento la nostra prima candelina.
E' già passato un anno da quando ci siamo riuniti sotto un logo e una filosofia. Se non ci fossero cominciati ad arrivare i primi auguri su Facebook neanche ce ne saremmo accorti. E' successo tutto molto in fretta e quindi ora ci ritroviamo qui a ripensare alle tante cose belle avvenute in un anno. A tutti gli amici che questo sport ci ha regalato, alle relazioni e i contatti che ci hanno spronato a crescere e migliorare. All'entusiasmo che ci lega e i progetti che ci tengono vivi. Al livello tecnico che piano piano cresce, alle rotture e le cadute, ai soldi spesi, alle bici che riposano vicino ai nostri letti e che nei weekend ci portano dove non penseresti di riuscire ad arrivare solo grazie a gambe e volontà.
Un grosso GRAZIE a tutti i rider e agli amici che ci s(u/o)pportano,
è stato un anno intenso e tanti ne seguiranno.
Per chi non lo sapesse approfittiamo per comunicare che su Facebook è stata creata la pagina WoodMonkey e da domani tutta la comunicazione verrà accentrata lì.
Il profilo invece cambierà gestione.
Si è conclusa questo weekend la 5a tappa Pro della Superenduro a PuntAla.
Io e Gianluca, zaino e tenda in spalla siamo partiti per vivere da spettatori, l'emozione di una gara che si annunciava davvero tosta per la difficoltà dei trasferimenti in salita (già provati durante il Funky Day) e l'impegno delle discese.
Definirei Punta Ala un angelo con le corna. Ti affascina per lo spettacolo offerto dai paesaggi con vista mare, e nel frattempo non ti accorgi del c..o che ti stai facendo.
Nella giornata del sabato siamo usciti a testare i percorsi facendo tutto il primo trasferimento e la Ps1 sotto un sole che non lasciava scampo, tra forature e crampi che m'hanno lasciato steso tre volte a terra.
Per fortuna che la sera ci si poteva rinfrescare in un mare tranquillissimo.
La domenica, giornata di gara, siamo andati a fare un pò di foto e video lungo la Ps2 e aspettare i vincitori all'arrivo nel PuntAla Camping Resort.
Come al solito la gara è stata vinta da Andrea Bruno, che è riuscito a terminare con quasi un minuto di distacco su una Transition Covert, seguito dall'inglese Alex Stock e Vittorio Gambirasio vittima di una caduta che gli ha fatto perdere il secondo posto per soli 3 secondi.
Tra le presenze femminili, il podio è andato a Chiara Pastore (prima vittoria in Superenduro), Valentina Macheda e terza Marianna Uttini che ha dominato tutte le altre speciali, ma è rimasta vittima di una foratura.
La tappa di PuntAla è stata riconfermata anche per la stagione 2012 direttamente dal presidente dell'associazione A.s.d. Bandite Bike Park, Thomas Daddy, che ha ottenuto anche un buon piazzamento in classifica (39° assoluto).
Guardate alcuni degli scatti di Gianluca e continuate a seguire questo blog perchè abbiamo ancora tanto materiale da editare.