mercoledì 6 marzo 2013

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Al via il Bici@romaExpo 2013





Dopo il BiciFi di Firenze le nostre amate bici approdano alla seconda edizione di bici@romaexpo in programma alla Fiera di Roma dal 7 al 10 marzo. Rispetto al 2012 quest'anno ci sarà uno spazio espositivo più ampio, più eventi, più occasioni per far divertire i bambini ed esibizioni da togliere il fiato.

Ma perché la bici riscuote sempre più successo?
Risposta semplice: le persone hanno maturato sempre di più la consapevolezza che il suo uso fa bene non solo a se stessi, ma anche al portafoglio! Tant'è che la vendita di questo mezzo è l'unica che non ha registrato cali sul mercato. Dati alla mano dicono che sono state vendute nel 2011 circa 1.750.000, 2mila in più rispetto alle auto.

Vi diamo un piccolo assaggio sulle novità da non perdere
Il Fashion Show: una combinazione di arte della danza e sfilate di abbigliamento e di accessori dei principali marchi italiani e stranieri che saranno presentati in anteprima e saranno sul mercato dalla prossima stagione.


Area turismo e pump track: il Bike Store allestirà un nuovo percorso dove i professionisti metteranno in mostra le loro capacità, mentre visitatori e appassionati potranno mettere alla prova la propria abilità in un torneo indoor; ci saranno anche quest'anno le gare sui rulli Elite presso lo stand AMG. Seguiranno esibizioni di freestyle e acrobazie sulle due ruote.

Prova: sarà messa a disposizione una pista ideata espressamente per i test delle bici elettriche.

Storia: per chi vuole approfondire la storia del ciclismo, la Compagnia Editoriale e il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo allestiranno una mostra dedicata al “terzo uomo” dell'epoca d'oro del ciclismo italiano Fiorenzo Magni, soprannominato il Leone delle Fiandre. Immagini e oggetti appartenenti alla collezione museale illustreranno le imprese del ciclista scomparso recentemente.

Riconfermati i laboratori, la ciclofficina, la mostra tattile per i più piccoli, la parete da arrampicata, la pump track adatta ai bambini e i laser game allestiti dai ragazzi dell'Adventure Park.

UDITE UDITE:
La manifestazione si veste con una ricetta anticrisi.

I fan della pagina FacebookBici@Roma Expo potranno scaricare il file dello sconto fiera ed entrare al costo di €12 anziché €16!
Avvantaggiati anche i lettori del mondo del pedale: i siti internet Ciclismo Lazio e Cyclinside, le riviste 365 mtb, IN BICI, quelle del gruppo della Compagnia Editoriale e LA CUBA, BC mettono a disposizione i coupon sconto di €4 o il 2x1 (con un biglietto si entra in due).

Tanti vantaggi anche per chi arriva in treno:
i clienti in possesso di biglietti validi sui treni Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca con destinazione Roma e data del viaggio coincidente con quella di ingresso a bici@romaexpo che acquisteranno un biglietto di ingresso a prezzo pieno otterranno un ingresso omaggio per una seconda persona che accompagni il cliente. Inoltre i soci CartafrecciaORO e PLATINO in arrivo a Roma con Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca potranno visitare gratuitamente il salone.

giovedì 2 agosto 2012

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Sprint SE Monti della Tolfa - 9 Settembre 2012



9 Settembre 2012, non dimenticate questa data!
Manca poco più di un mese alla Sprint Monti della Tolfa, per la prima volta il circuito SuperEnduro passerà nel centro Italia , alle porte di Roma. Di seguito riporto le parole di Ciccio (Comitato Organizzatore):

"Il passaggio del testimone a Sauze d’Oulx, vedere la data del 9 settembre in primo piano sulla home-page di SUPERENDURO.COM, è il segnale che Roma è pronta ad accogliere i partecipanti alla sua prima tappa del circuito Superenduro.
Il Comitato Organizzatore, sta lavorando da Dicembre per ospitare questo evento e le municipalità di Tolfa e Allumiere, nonché le Pro-Loco, l’Università Agraria e la Protezione Civile sono state coinvolte in questa avventura, cui si sono rese subito disponibili.
Per l’atipicità della collocazione di Tolfa, rispetto ad altre località ospitanti le tappe del circuito, sarà una Sprint anomala, in quanto la partenza della PS1 avverrà direttamente dal palco al centro del paese, dinanzi al palazzo comunale in Piazza Vittorio Veneto.
Una partenza così ha fatto l’apparizione alla PRO di Sauze d’Oulx e noi intendiamo bissare questo format, regalando a tutti i partecipanti, quel momento di gloria dinanzi al pubblico che assisterà lungo le transenne e lungo le antiche strade di Tolfa.
L’atipicità della Sprint risiede anche nel fatto che si svolgerà sulla distanza di 4 prove speciali e solamente 3 trasferimenti in salita (il quarto è la prosecuzione in discesa dopo il finish della PS4).
La gara sarà un anello che percorrerà i territori dell’Università Agraria, lambendo i comuni di Tolfa e Allumiere.
Vengono aperte in questi giorni ex-novo, tre delle quattro PS. I tracciati saranno del tutto sconosciuti anche per i local, uniformando almeno in parte, la conoscenza dei percorsi tra i rider che parteciperanno alla gara.

Abbiamo cercato di interpretare al nostro meglio, grazie anche alla supervisione dello staff di Superenduro, le esigenze di questa disciplina, in termini di trasferimenti e tracciati cronometrati.
Abbiamo voluto dare molto risalto al “colpo d’occhio”, all’intuizione del rider nel ricercare la linea più redditizia, sfruttando, grazie alla conformazione del territorio e della vegetazione boschiva, linee non obbligate, con un fettucciato molto largo dove pagherà –in termini di tempo- chi saprà individuare il percorso più scorrevole, veloce e corto.

La PS1 –WARM UP-, come detto, prenderà il via da Piazza Vittorio Veneto dove risiederà il palco con e il tendone Direzione Gara.
Scorrerà verso Manziana per poche centinaia di metri e si getterà sulla destra verso una antica gradinata larga, larghissima, con diverse curve che faranno penare non poco per individuare la linea. Una Larga curva a sinistra immetterà verso la Via del Cavalluccio, ciottolata al punto giusto da far ballare le dentiere in caso di un setting errato delle sospensioni, da percorrere fino all’entrata a sinistra nel fitto bosco che lambisce la strada. Un tratto corto, tra gli alberi, tutto curve e qualche pietra fino al ripido che riporta sulla strada asfaltata da percorrere fino all’immissione di nuovo sulla Via del Cavalluccio, di nuovo ciottolata.
Questa ultima parte, farà di nuovo sentire gli effetti di un setting azzeccato, con curve obbligate dalle fettucce e tratti rettilinei da fare “a tutta”.

La PS2 – TRALICCI- è un’opera di ingegneria, tutta al naturale, ricavata individuando e concatenando le tracce presenti sul terreno.
Si è optato per una linea mai troppo ripida, con rilanci tipici dell’enduro per riprendere velocità, che non lascia mai riposare se tiri per “fare il tempo”.
Il terreno e la direzione cambia in continuazione, qualche dritto per fare riprendere fiato, magari sedersi un attimo, per poi ricominciare a lavorare con gambe, braccia e cuore… “qualcuno” l’ha paragonata alla Provenza!
Il fettucciato è lasciato largo, i rilanci obbligano a guardare sempre molto avanti e il grande prato, molto scavato dai passaggi delle moto, offre mille spunti per individuare la propria linea.
L’entrata finale verso il letto del torrente sottostante, offre un altro spunto per poter rosicchiare qualche altro secondo, non mancando anche qui la ricerca di una linea fluida e una buona potenza sul rilancio nei pressi della fotocellula.

La PS3 – PISTINO- è la sola traccia già conosciuta. Ha circa 4 anni, ma solo da un anno è diventato meta di “pellegrinaggi”.
Il più flow, lavorato sagacemente, con appoggi, sponde e doppietti che fanno staccare le ruote da terra con facilità e sicurezza e che lo rendono, nella prima parte, divertente ed entusiasmante per i ritmi che si riescono a imprimere alla bici.
Superato il road-gap (che può essere anche copiato), il PISTINO cambia carattere diventando più enduristico, riprendendo la fase dei rilanci come costante e inserendosi ora nel bosco, ora in piccole radure, fino a raggiungere con curve e contropendenze, il letto del torrente sottostante, dove ha termine la prova.

La PS4 –FAGGETA- non è molto lunga ed è il frutto di ricerche sul territorio per evitare di far terminare la SPRINT MONTI DELLA TOLFA, in salita.
Si è cercata la maniera per poter risalire questa sopraelevazione su Tolfa, per poter creare ad hoc un tracciato nella conformazione del bosco di faggi (interessanti sotto l’aspetto naturalistico per le correnti che provengono dal mare), che comunque non lascia nulla al caso in quanto segue linee e canyon naturali, addolcite in alcuni punti, ma sempre piuttosto impegnative data anche la fatica accumulata nelle prove e trasferimenti precedenti. E’ l’ultima occasione per poter dare la “zampata” prima dello shuss finale che porta all’ultimo controllo orario in Piazza Vittorio Veneto.

I tracciati sono ispezionabili e praticabili fin da ora (la PS4 è in fase di ultimazione).

La gara si snoderà su diversi versanti del territorio maremmano che è affacciato sul mare, regalando magnifiche vedute (anche se in gara c’è sempre poco tempo per essere romantici) dagli START delle PS ed avrà uno sviluppo di circa 38 Km per un dislivello sotto i 1300 mt.
Si parte dal punto più alto di questo territorio che, per forza di cose, non potrà essere raggiunto se non alla fine della SPRINT. Quindi sarà uno scendi e sali, con trasferimenti pedalabili al 99% (il primissimo tratto del terzo trasferimento, forse costringerà a scendere di sella per un centinaio di metri) dove, oltre alle capacità in discesa, sarà opportuno dosare le forze per la salita. Niente di allarmante… rientra nel bagaglio dell’endurista!

La SPRINT per l’occasione, sarà anche valida come Campionato Regionale Lazio Enduro in prova unica.

Tolfa e Allumiere si raggiungono piuttosto facilmente in auto, poiché l’uscita dell’autostrada A-12 è a circa 20km, mentre l’aeroporto di Fiumicino dista circa 50 minuti e, all’occorrenza, l’organizzazione potrà supportare i partecipanti che arrivano allo scalo.
Per i partecipanti che provengono dalle isole, il porto di Civitavecchia dista 18 km da Tolfa ed anche in questo caso, l’organizzazione supporterà quanti proveniranno via mare.
In treno la stazione di Civitavecchia è raggiunta sia da Nord che da Sud e quella di Santa Marinella è poco distante e diventa una valida alternativa per raggiungere Tolfa e Allumiere. Un servizio navetta potrà essere messo a disposizione dei Comuni interessati all’evento.
E’ prevista un area Camper nei pressi del parterre.

Le iscrizioni on-line (http://www.superenduromtb.com/MTB/area_riservata.php), possono essere già effettuate per riuscire a prendere le tabelle subito a ridosso dei Top-Rider che, come hanno tutti confermato a Sauze d’Oulx, saranno presenti all’appello per questa “premiere” alle porte di Roma.

L’organizzazione di questa tappa è stata assai lunga e laboriosa ed è stata fortemente voluta per avvicinare questo splendido mondo del Superenduro a tutti coloro che, per le grandi distanze da coprire per raggiungere gli abituali luoghi di gara, a volte diventa un sogno irraggiungibile.
Ci aspettiamo da parte degli appassionati del centro e sud Italia e delle Isole, una partecipazione di spessore per dare un segnale di grande vitalità e passione per questa disciplina che si sta sviluppando in maniera esponenziale anche da noi, facendo sentire la nostra voce e magari, dar modo a tanti atleti di potersi affacciare, già da questa gara, ai piani alti di classifica.
Ci aspettiamo dai rider del Nord la partecipazione cui ci hanno abituati e non farsi spaventare dalle distanze, comprendendo che la MONTI DELLA TOLFA potrebbe diventare il luogo d’ incontro tra tutti i rider del nostro paese.
Per non lasciare nulla al caso e per dare un “prodotto” all’altezza e che possa diventare negli anni a seguire, un appuntamento simpatico e puntuale, l’Organizzazione sta mettendo tutte le sue forze e le sue esperienze per poter ospitare questa kermesse sportiva, nel migliore dei modi… ben sapendo che qualche lacuna sicuramente ci sarà.

La parola ora va a voi, alla fiducia che vorrete accordarci, al di la di eventuali sterili polemiche, credendo insieme a noi a questa avventura che solo chi partirà dallo start, sotto l’arco SUPERENDURO, potrà vivere ed apprezzare.

Noi ce la metteremo tutta per farvi passare un magnifico Week-end!"



Per qualsiasi info: 
Ciccio: 366.6592356
Mail: 6inch.enduroteam@gmail.com
pagina Facebook: SuperEnduro Monti della Tolfa
contatto Facebook: Cicciofanchi

http://www.bike-store.it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=25&Itemid=34


mercoledì 30 maggio 2012

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Florent Carreyron - A New Zealand Experience



E' vero a volte scompariamo e per farci perdonare vi portiamo in Nuova Zelanda, sui trails di Queenstown!

giovedì 3 maggio 2012

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WoodMonkey @Punta Ala


Per qualcuno è stato un ritorno, per qualcuno una novità, ma una cosa è certa: Punta Ala non ti delude mai
grazie ad un mix di trail mozzafiato, mare cristallino (e dalle temperature siderali) e un'accoglienza a 4 stelle.
Di seguito il resoconto di questi splendidi 3 giorni a spasso tra le PS maremmane e i ristoranti della costiera inseguiti da un'instancabile nuvola di Fantozzi.



Per info su percorsi e alloggi:
 - http://www.i-mtb.com
 - http://www.campingpuntala.it/


martedì 1 maggio 2012

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Wheels 4 Life ...una bici per tutti.



Hans Rey è ormai entrato nella leggenda per le sue imprese in mountain bike al limite dell'impossibile, ci hanno sempre entusiasmato i suoi reportage in posti incantentevoli del pianeta e adesso vi parlerò di un aspetto umano che rende un campione anche un grande uomo.

La Wheels4Life è l'organizzazione di beneficenza creata da Hans e Carmen Rey che ha come scopo la diffusione di bici in paesi del Terzo Mondo, partendo dalla convinzione che una bici può cambiare una vita. Finora l'organizzione è riuscita a donare 3545 bici ed ha attualmente 24 progetti in corso.

Dice Hans "Queste biciclette sono i mezzi da lavoro in India, Africa e Cina. Spesso sono utilizzate per portare carichi più pesanti. Questi tipi di bici sono conosciuti anche come Phoenix, Avon, Black Mamba e altri nomi."

Grazie alla notorietà di Hans Rey, sempre più case produttrici nel settore della MTB hanno aderito alle iniziative della Wheels4Life, come ad esempio la Crank Brothers che spesso allestisce bici top di gamma mettendole all'asta su ebay.
L'ultima venduta questa settimana è una IBIS MOJO SL-R a 4,850.00 dollari.
Con una cifra così si potrebbero fornire circa 50 bici a chi non può permettersene una.

L'organizzazione cerca nuovi sostenitori e non serve che lo facciano solo le grandi case produttrici.
Per maggiori info visitate il sito www.wheels4life.org dove si spiega in che modo ognuno può dare il suo contributo.

sabato 21 aprile 2012

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Welcome back Spring _new video




Si sa che il sole e il bel tempo danno nuova energia. La primavera è tornata e con essa anche la voglia di darsi da fare. Eccovi l'ultimo edit prodotto a MonteCavo.
Un ringraziamento ai TOOT per l'utilizzo del brano.



venerdì 20 aprile 2012

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Bicifestazione Salvaiciclisti - 28 aprile




Ormai sono tantissimi i blog di ciclismo che hanno dedicato spazio a questa prossima manifestazione, ma ci sembra doveroso aggiungerci al coro dato che, spesso, prima di raggiungere boschi e sterrati dobbiamo anche noi fare i conti con il traffico cittadino.

Il 28 aprile migliaia di cittadini scenderanno lungo via dei Fori Imperiali per manifestare convinti che la "bicifestazione" possa essere una occasione per dire stop al massacro di pedoni e ciclisti che le nostre strade ogni anno registrano, quasi mille i decessi nel 2010.

Questa campagna "Salva Ciclisti" in realtà è partita dall'iniziativa Cities fit for cycling lanciata dal Times che ha
stilato un manifesto suddiviso in 8 punti (http://www.thetimes.co.uk/tto/public/cyclesafety/article3367277.ece) in cui si chiede alle città di andare incontro ai ciclisti adattando maggiori norme di sicurezza.

In breve cosa si chiede?
1- i camion dovrebbero adattare maggiori sistemi di sicurezza (specchi supplementari, sensori, allarmi acustici...) per evitare di investire i ciclisti
2- i 500 nodi stradali più pericolosi devono essere identificati e riprogettati inserendo luci e specchietti
3- maggiore controllo nazionale di piste ciclabili
4- devono essere messi a disposizione dei soldi (100 milioni di sterline l'anno) per una infrastruttura di classe mondiale che si occupi di ciclismo
5- nei test di guida deve migliorare la formazione dei ciclisti e dei conducenti
6- 20 km/h dovrebbe diventare il limite di velocità in tutte quelle zone in cui non c'è una pista ciclabile
7- le imprese dovrebbero sponsorizzare le piste ciclabili
8- ogni città dovrebbe nominare un commissario che tuteli e porti avanti delle riforme

Questo è ciò che si chiede in Inghilterra. In Italia le richieste variano in qualche punto (il limite di velocità ad es. è di 30 km/h), ma la sostanza è la stessa: una rigida attuazione del Codice della Strada e una maggiore sensibilizzazione di chi sta ai vertici e può, ma soprattutto, deve fare di più per far sì che non ci siano più gli scempi che si vedono in giro, cioè spezzoni di piste ciclabili, ma un percorso realizzato a norma!

martedì 17 aprile 2012

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Into The Trees



Ho visto questo video sulla bacheca di Riccardo, un attento osservatotore del mondo, nonchè musicista, skater, biker. Mi ero perso questo edit girato sulle fangose colline della Cumbria (UK) e il suo commento riporta viva alla mente la ragione per la quale abbiamo iniziato: "la ricerca di un contatto estremo con la natura. Per sentirtici dentro. Una cosa sola."

lunedì 9 aprile 2012

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The Coastal Crew is on Specialized!


Il trio canadese dopo una produttiva annata con Scott entra a far parte della family Specy. Di seguito il comunicato con video allegato:




"We are very excited and proud to announce that the Coastal Crew have partnered up with Specialized. For all three of us, this is a dream come true. To have Specialized believe in our efforts has huge meaning to us, and we feel very fortunate to be able to work with a company that is so enthusiastic about everything we do. For us riding bikes always comes first, and Specialized is going to help us maximize our potential through all of our adventures in the mountain bike world."

Good luck boys!

Per chi ancora non li conoscesse un'occhiata all'official blog non fa certo male.

venerdì 6 aprile 2012

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Silvia - Winter trails with Matt Hunter





Splendido edit di Silvia Films per festeggiare l'arrivo della bella stagione. Compresi nel prezzo: corso accelerato di chiodatura gomme e night snow ride.

Come di consueto colonna sonora di prima scelta e gas spalancato!

giovedì 27 ottobre 2011

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Bike CycloComputer HUD - Gratis oggi



Inizialmente si trovava su apple store a 2.45 €, oggi sarà gratuita, quindi vi consiglio di approfittarne.
Bike CycloComputer HUD è una fantastica applicazione che contiene tutta la strumentazione necessaria ad un rider. Davvero comoda per gli “amanti dei pedali”.


E' dotata di un'interfaccia accattivante ed estremamente visiva.
In un'unica schermata potete tenere d'occhio bussola, pendenza, cronometro, mappa gps, latitudine e longitudine, registrazione dei dati in tempo reale, velocità.
Date un'occhiata agli screen per rendervi conto della semplicità e del dettaglio grafico di questa app.


Scaricala subito

mercoledì 28 settembre 2011

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Doppio punto di vista per Filme Von Draussen


Filme Von Draussen non è nuovo alla nostra Video of the week.
Questa volta lo fa per l'originalità del video. Ci regala un occhio più tecnico e chirurgico in azioni che spesso non si riesce a valorizzare al meglio nelle riprese.
Un tratto tecnico che magari ti spezza le braccia e nel video sembra piatto. Una derapata in cui riprendi la bike per i capelli che la gopro su casco non rende come dovrebbe.
Questo video ci mostra un doppio punto di vista mettendo in risalto tutti gli aspetti che entrano in gioco in un'azione. Cosa agisce sulle componenti tecniche e cosa avviene all'ambiente circostante. Davvero una bella realizzazione. Molto sperimentale.

lunedì 26 settembre 2011

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SuperENDURO PuntAla - il video




Come anticipato, ecco un piccolo reportage della SuperEnduro di PuntAla.
Cadute, forature, velocità e stanchezza...ma tanta tanta soddisfazione dipinta sui volti dei partecipanti.
E per gli amici del 6"inch Enduro Team, nel finale c'è anche un viso conosciuto.

Riprese: GoPro 960
Location: Punta Ala (Gr) PS2

venerdì 23 settembre 2011

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Bici in metro? Ecco le 12 regole "tutto dire"



Della serie: "quanno ce vo ce vo!"
Per chi non lo sapesse, ecco le regole (alcune ridicole) per trasportare le bici in metro.
Ecco le 12 regole "tutto dire"!!!

- Ogni passeggero può portare una sola bicicletta (due mi sembra un po' difficile... quante ne vuoi trasportare?!?)

- La responsabilità in caso di danni è del proprietario

- E' obbligatorio l’uso degli ascensori per scendere ai treni, fermo restando il diritto di precedenza per i viaggiatori senza bicicletta al seguito (chi ha una bici e non è abbonato Metrobuscard deve comprare un biglietto anche per la sua "bella"... allora perché non essere considerato un normale viaggiatore? doveri doveri e solo doveri...)

- Nelle stazioni sprovviste di ascensori o in quelle ove gli stessi risultano temporaneamente fuori servizio; è vietato condurre bici;addove ci siano rampe di scale fisse di larghezza inferiori a 2 metri; scale mobili; rampe di scale fisse qualora la scala mobile parallela è fuori servizio (mica la colpa è di chi ha una bici se ci sono disagi nei servizi e se questi non sono fatti come dovrebbero essere fatti?!? Quindi preparatevi a volare se tutte queste coincidenze astrali non combacino...)

- E' proibito entrare in stazione in sella alla bici ed è necessario seguire gli appositi percorsi, ove presenti (e se non fossero presenti? Preparatevi a volare anche in questo caso)

- L'ingresso e l'uscita dalla stazione deve avvenire attraverso il varco di maggiore larghezza (ma dai?!? nessuno vorrebbe rimanere incastrato, per di più con una bici...)

- All'interno delle stazioni, nei percorsi in piano, i possessori di biciclette devono camminare a ridosso della parete, portando la bicicletta dalla parte della parete stessa (Allora camminare a ridosso della parete e... ok ci sta, anche se mi dà un senso di "spiaccicamento" al muro! ... tutto ciò per non essere di intralcio agli altri "normali" viaggiatori, come se anche noi non paghissimo! Però io mi devo spiaccicà)

- All'interno della carrozza le biciclette dovranno essere tenute costantemente e non devono costituire intralcio ai viaggiatori e/o personale in servizio (sorvolo, mi ripeterei... anzi direi che nessuno vorrebbe fare con la propria bici effetto boomerang, anche perché... la bici non torna indietro! Ovvio che te la tieni stretta!!! bhà sarà...)

- I bambini di età inferiore ai 12 anni possono salire sui treni con la bicicletta solo se accompagnati da un adulto (a priori il bambino piccolo andrebbe accompagnato, come se la bici facesse la differenza...)

- Sono ammesse solo biciclette monoposto a trazione normale, quindi senza alcun tipo di motore (un veicolo a motore su un veicolo a motore: sacrilegio! Sarebbe follia, fantascienza... bisogna già ringraziare che nel 2011 ci hanno concesso di "trainare" due ruote nei vagoni! Forse nel 2050...)

- In caso di emergenza o comunque in caso di necessità di evacuazione dei treni, le biciclette potranno essere lasciate a bordo o in caso di uscita dalle stazioni in luogo opportuno per non intralciare gli altri viaggiatori. Se recuperabili, saranno restituite ai proprietari dietro presentazione dei titoli di viaggio e di un documento (sicuro! ne troverai due dopo... non hanno capito che per un biker la bicicletta è sacra. Addirittura un biker si immolerebbe)

- I possessori di biciclette dovranno attenersi ad eventuali ulteriori istruzioni impartite dal personale direttamente o a mezzo di diffusione sonora.

- Gruppi numerosi (con più di 5 biciclette) dovranno segnalare la propria presenza con un anticipo di almeno 24 ore, per ricevere la necessaria assistenza (eh sì tra il 5 e il 6 c'è una grande differenza... il 6 è un gruppone! 5 bici invece si possono tollerare... non lo sapevate?!?Secondo me hanno fatto un sondaggio su persone stressate di ritorno dal lavoro rinchiuse in un vagone metro senza aria condizionata, altrimenti non riesco a trovare risposta a questa "soglia numerica"!!!)

PS: Ho scelto questa immagine perché da queste regole si evince quasi che il viaggiatore con a carico una bici si dovrebbe "annullare" rispetto a tutti gli altri viaggiatori. Ci si dimentica che paga come tutti gli altri e poi... mica solo per lui?!?

mercoledì 21 settembre 2011

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Grazie a tutti


Oggi abbiamo spento la nostra prima candelina.
E' già passato un anno da quando ci siamo riuniti sotto un logo e una filosofia. Se non ci fossero cominciati ad arrivare i primi auguri su Facebook neanche ce ne saremmo accorti. E' successo tutto molto in fretta e quindi ora ci ritroviamo qui a ripensare alle tante cose belle avvenute in un anno. A tutti gli amici che questo sport ci ha regalato, alle relazioni e i contatti che ci hanno spronato a crescere e migliorare. All'entusiasmo che ci lega e i progetti che ci tengono vivi. Al livello tecnico che piano piano cresce, alle rotture e le cadute, ai soldi spesi, alle bici che riposano vicino ai nostri letti e che nei weekend ci portano dove non penseresti di riuscire ad arrivare solo grazie a gambe e volontà.

Un grosso GRAZIE a tutti i rider e agli amici che ci s(u/o)pportano,
è stato un anno intenso e tanti ne seguiranno.

Per chi non lo sapesse approfittiamo per comunicare che su Facebook è stata creata la pagina WoodMonkey e da domani tutta la comunicazione verrà accentrata lì.
Il profilo invece cambierà gestione.

martedì 20 settembre 2011

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Superenduro Pro5 - PuntAla


Si è conclusa questo weekend la 5a tappa Pro della Superenduro a PuntAla.
Io e Gianluca, zaino e tenda in spalla siamo partiti per vivere da spettatori, l'emozione di una gara che si annunciava davvero tosta per la difficoltà dei trasferimenti in salita (già provati durante il Funky Day) e l'impegno delle discese.
Definirei Punta Ala un angelo con le corna. Ti affascina per lo spettacolo offerto dai paesaggi con vista mare, e nel frattempo non ti accorgi del c..o che ti stai facendo.
Nella giornata del sabato siamo usciti a testare i percorsi facendo tutto il primo trasferimento e la Ps1 sotto un sole che non lasciava scampo, tra forature e crampi che m'hanno lasciato steso tre volte a terra.
Per fortuna che la sera ci si poteva rinfrescare in un mare tranquillissimo.
La domenica, giornata di gara, siamo andati a fare un pò di foto e video lungo la Ps2 e aspettare i vincitori all'arrivo nel PuntAla Camping Resort.

Come al solito la gara è stata vinta da Andrea Bruno, che è riuscito a terminare con quasi un minuto di distacco su una Transition Covert, seguito dall'inglese Alex Stock e Vittorio Gambirasio vittima di una caduta che gli ha fatto perdere il secondo posto per soli 3 secondi.
Tra le presenze femminili, il podio è andato a Chiara Pastore (prima vittoria in Superenduro), Valentina Macheda e terza Marianna Uttini che ha dominato tutte le altre speciali, ma è rimasta vittima di una foratura.
La tappa di PuntAla è stata riconfermata anche per la stagione 2012 direttamente dal presidente dell'associazione A.s.d. Bandite Bike Park, Thomas Daddy, che ha ottenuto anche un buon piazzamento in classifica (39° assoluto).

Guardate alcuni degli scatti di Gianluca e continuate a seguire questo blog perchè abbiamo ancora tanto materiale da editare.

mercoledì 14 settembre 2011

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Parco Nazionale d'Abruzzo - Opi e Pescasseroli




Stufo di tanto mare e della calura estiva sicula, opto per un rientro verso Roma,
intenzionato a passare uno o due giorni in Abruzzo.
Nulla di organizzato da mesi... ma una voglia improvvisa di pedalare
in modo "selvaggio" e senza troppe mete obbligatorie..

Parto in autobus da Modica (la mia città d'origine)
12 ore di viaggio mi danno il tempo, di organizzare la presunta vacanza,
vecchi post...affiorano alla mente (campi base da dove organizzare brevi ma intense escursioni, vette da raggiungere, larghi pascoli su cui sfrecciare, luoghi di interesse, etc...)

Primo problema...ma i tracciati? dove andare da solo...
Anche qui vengono in aiuto altri articoli letti nelle giornate passate
giù, sul divano tra una granita e un té freddo....
La soluzione? DAKOTA GARMIN10! acquistabile anche dal caro DECA (tappa obbligatoria prima della partenza)
Camere d'aria di scorta, coprizaino anti pioggia, scorta inesauribile di integratori e barrette ...(la paura di rimanere senza energia nel bel mezzo di una salita è tanta)

Chiamo l'unico numero di un piccolo B&B, strappato da internet qualche secondo prima della partenza (B&B LA GENZIANA di proprietà del camping Il vecchio Mulino) che senza nulla togliere agli altri presenti in zona si rivela una scelta azzeccata.
Il sempre utile "paola e gino" (sacro gral dei tracciati tra Lazio e Abruzzo) mi dà la possibilità di scaricare qualche simpatico anello dalle parti di Pescasseroli.
La scelta al buio del campo base a Opi si preannuncia un'ottima scelta.
Controllo gli orari del servizio Arpa Tiburtina-Pescasseroli (attivo solo in estate) e mi addormento aspettando con ansia la partenza.


Giorno 25
Partenza prevista per le 6:45 e arrivo in pullman a Pescasseroli dopo 3 ore di sonno precauzionale in attesa della prima giornata di escursioni.
Dalla Sp Marsicana, prossima sosta al km43 (Il vecchio mulino) dove mi aspettano sotto "falso nome" -
-Ah salve lei è il signor Valilla!
Da qui raggiungo finalmente Opi, dove mi aspetta chiavi in mano una simpatica e carina ragazza:
Salve signor Barilla!
Abbandonate le cianfrusaglie ritenute superflue, parto per la prossima meta: Monte Amaro. In realtà il tentativo era quello, ma fidandomi più dell'istinto selvaggio che del "neo acquisto gps", mi ritrovo nei pressi di Passo dell'Orso totalmente in un'altra direzione.

Il gps segna 49km e 900 mt positivi, ritorno a Opi con una fame da "orso".


Opi: cambio di maglia e rapida ascesa verso Il vecchio mulino dove una pirofila di carbonara per due e un trionfo di arrosticini seguiti da verdurine ripassate in padella, mi aspettano vicino a un vecchio storione (Mascotte del Camping) che sonnecchia sotto lo sguardo incuriosito dei vacanzieri suoi ospiti.

Giorno 26
Sveglia alle 8:15 dettata dal profumo dei maritozzi caldi caldi che mi aspettano al piano di sotto.
Colazione veloce, gps settato…prossima meta (già visibile da Opi) Forca d'acero.
Una bella strada ricca di rapidi curvoni mi porta subito su alle piste di fondo, segue una bella distesa di verde circondata da faggete.
Ok il gps dice di seguire per una strada bianca per raggiungere il Santuario di Monte Tranquillo (quota 1640 mt)
-Niente di più facile! (come sbagliare...)
Preso dalla stradina in discesa larga e veloce, manco di netto il bivio per il Santuario, segnato da una bella croce che si beffa di me nascondendosi per un attimo tra i rami...
...ed eccomi giù a Pescasseroli, dove un vecchietto mi fa notare che la strada per il Santuario è quella da dove sono appena sceso…
"-eh già effettivamente anche il gps strillava la stessa cosa ma stava chiuso nello zaino"

Pazienza tocca risalire.
Stavolta i ritmi della salita, diciamo un po' più pacati, mi permettono di individuare chiaramente il bivio, prima praticamente invisibile..
Finalmente il Santuario è raggiunto, giusto qualche foto e mi butto sul praticello per un pisolino..

Giorno 27

L'affidabile e gustosa "sveglia al maritozzo delle 8:15" innesta con la giusta energia la partenza per Prato Rosso per poi proseguire per Bisegna.
Stavolta ogni incrocio è scandito dalla rapida occhiata al Dakota. Qui tocco la meta più alta intorno ai 1900 mt, dove un bel venticello gelido e qualche nuvoletta mi fanno indossare anche per un attimo il mio k-way e testare il fantastico copri zaino…giusto per dire "-meno male che me lo sono portato"

Una bella e lunga discesa mi porta dai vasti campi aperti di Prato Rosso a Bisegna.
La strada bianca man mano si trasforma in un susseguirsi di rocce e piccole pietre che schizzano sotto le ruote… il che diventa sempre più arduo, ma divertente.
Il sorriso sparisce quando l'arrivo a Bisegna mi ricorda che manca qualche km di asfalto per tornare a Opi.
Purtroppo è arrivato il momento dei saluti e le poche ma carinissime persone conosciute mi fanno rimpiangere la partenza, pochi giorni e già mi sentivo a casa.
Con la promessa di un rapido ritorno nei prossimi mesi saluto tutti e riparto…

Giorno 28

Ultima fatica i 70 km per arrivare ad Avezzano, ma lo sforzo è stato subito ricompensato con un grandioso gelato da 5 palline!
Il treno mi riaccompagna nella capitale dove un caldo afoso mi aspetta, facendomi sudare più nei pochi chilometri che da Termini portano a casa, che nei giorni passati nello splendido Parco Nazionale d'Abruzzo.

Seguite il link per vedere le foto dell'escursione

martedì 13 settembre 2011

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European Mobility Week... in città in bici!





Dal 16 al 22 settembre si rinnova l'appuntamento internazionale della Settimana Europea della Mobilità. “In città senza la mia auto” è un'iniziativa volta ad incoraggiare tutti i cittadini sull'utilizzo di mezzi alternativi all'auto: quindi in quei giorni, per muoversi in città, solo con i propri piedi, i mezzi pubblici e non possono mancare le vostre bici!!!

Pensate solamente ad un dato fondamentale per il quale vi verrà voglia di lasciare a casa la vostra auto: se tutti rispetteranno la volontà di questa iniziativa le strade di Roma, nelle ore di punta, non saranno percorse da 50.000 autovetture. Forse non vi è chiaro praticamente a cosa corrispondono questi 50.000 mezzi, l'equivalente di 10 autostrade cariche di traffico!

Molti di voi bikers saranno di sicuro automobilisti o motociclisti, perché diciamolo... a Roma, a parte se uno voglia proprio fantasticare, non è che si possa muovere così facilmente con i mezzi, un due ruote a motori (aihmè) ci vuole sempre per le lunghe tratte!
Perciò per voi c'è un'altra iniziativa, quella del BLU Week.
Chi vuole può effettuare il controllo del gas di scarico presso la rete delle officine autorizzate e inviare, entro il 23 settembre, un modulo alla mail mobility-manager@agenziamobilita.roma.it. L'invio rappresenterà attestato di partecipazione all'iniziativa.

Per incentivare l'uso delle bici o dei mezzi pubblici sia Bioparco che Zetema propongono, per quei giorni, riduzioni per entrare sia all'interno dello zoo che nei Musei Capitolini.

lunedì 12 settembre 2011

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Fukushima 131. Sport, arte e solidarietà




Avevate mai sentito parlare della Fukushima 131?
Una bici senza alcun logo, che porta solamente la firma dell'estro creativo dell'artista Marco Chiurato e dell'ex campione di ciclismo Giovanni Battaglin.
Un pezzo di arte “sportivo-solidale” potremmo definarla, esposta in diversa gallerie nei mesi scorsi.

In seguito allo Tsunami che colpì il Giappone lo scorso 11 marzo, i due compaesani, entrambi di Marostica, decisero di aiutare concretamente le popolazioni colpite da questa forte scossa realizzando questa bici che nasconde, sia nel nome che nella struttura, una serie di significati simbolici. Il numero 131, ad esempio, richiama lo “iodio 131”, un radioiodio che incombe minaccioso sulla popolazione del Giappone; invece il cerchio rosso, che si trova alla base, è metafora del terreno distrutto e al contempo rappresenta l'abilità della gente “inginocchiata” da questa catastrofe naturale di rialzarsi e reagire davanti ad ogni difficoltà.
Stesso cerchio rosso è visibile anche sul telaio della bicicletta con la semplice differenza che è stato realizzato con il sangue dell'artista.

Un contributo molto forte, quello che hanno voluto dare i due marosticensi.
Un mezzo che appartiene alla nostra vita quotidiana, ma che in questo caso rappresenta un punto di fuga da questa tragica realtà. E' possibile acquistarla sul sito http://www.fullcycling.it a partire da €20.000, l'intero ricavato andrà alla Croce Rossa Italiana “Pro Emergenza Giappone”.

Cosa aggiungere? Una bella iniziativa che coniuga arte, sport e solidarietà... ma quanti fino ad ora sono stati disposti a donare più di €20.000? Un gesto che sembra costar caro al nostro portafogli con i tempi che corrono, ma mai quanto è costata cara la vita a migliaia di persone (11/03/11 h.14.45 ora locale, 8.9 gradi).




sabato 10 settembre 2011

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FestiBike a Las Rozas de Madrid



A quanto pare questo 2011 è l'anno per eccellenza degli anniversari “tondi tondi” nel campo bike. C'è un evento che il prossimo fine settimana compie dieci anni.
E' il FestiBike, il Festival Internazionale della Bicicletta che dal 2001 ne ha fatta di strada!
Una piacevole fusione tra professionisti, espositori e pubblico che accorreranno nel comune spagnolo di Las Rozas de Madrid.

Ecco alcuni degli appuntamenti da non perdere nel corso della manifestazione:

El Pump Track, una competizione “new entry”, di tipo individuale e cronometrata, strutturata con un circuito serrato, ad ostacoli, realizzato appositamente per permettere ai riders e campioni del calibro di César Canas, Dani Comas, Benito Ros, Javi Alonso di mostrare la loro tecnica e mettere in atto competizioni mozzafiato. Questa sarà la “bomba” (così come la definiscono loro... gli spagnoli!), o meglio il pezzo forte della manifestazione.
Lo stesso circuito sarà aperto anche al pubblico che avrà la possibilità di montare sulle bici e provare la medesima sensazione dei grandi campioni.

Altro momento da non perdere, sabato 17 settembre, sarà il Dirt Jump, una delle più spettacolari esibizioni di salti, e solo i migliori passeranno alla fase finale.

In più, il sabato e la domenica saranno due giornate dedicate ad una marcia rispettivamente di 35km e 70km.

Come in tutte le manifestazioni che si rispettino, organizzate con un certo criterio, non mancherà un'area riservata ai più piccoli e il FestiBike ha incentrato la sua attenzione in particolar modo su questo fronte; inoltre una delle tre giornate sarà dedicata alle aziende del settore del ciclismo che presenteranno, negli stand, i loro prodotti.

Altra curiosità non meno importante sarà la presenza di “muy verde”, infatti la Fiera è patrocinata da Iberdrola, primo gruppo energetico spagnolo che ha scelto di associare la sua immagine all'area delle biciclette elettriche, un settore che di anno in anno assume sempre di più maggior peso, presenza e importanza.

Quindi appuntamento il prossimo 16, 17 e 18 settembre a Las Rozas de Madrid.

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