giovedì 27 ottobre 2011

0

Bike CycloComputer HUD - Gratis oggi



Inizialmente si trovava su apple store a 2.45 €, oggi sarà gratuita, quindi vi consiglio di approfittarne.
Bike CycloComputer HUD è una fantastica applicazione che contiene tutta la strumentazione necessaria ad un rider. Davvero comoda per gli “amanti dei pedali”.


E' dotata di un'interfaccia accattivante ed estremamente visiva.
In un'unica schermata potete tenere d'occhio bussola, pendenza, cronometro, mappa gps, latitudine e longitudine, registrazione dei dati in tempo reale, velocità.
Date un'occhiata agli screen per rendervi conto della semplicità e del dettaglio grafico di questa app.


Scaricala subito

mercoledì 28 settembre 2011

0

Doppio punto di vista per Filme Von Draussen


Filme Von Draussen non è nuovo alla nostra Video of the week.
Questa volta lo fa per l'originalità del video. Ci regala un occhio più tecnico e chirurgico in azioni che spesso non si riesce a valorizzare al meglio nelle riprese.
Un tratto tecnico che magari ti spezza le braccia e nel video sembra piatto. Una derapata in cui riprendi la bike per i capelli che la gopro su casco non rende come dovrebbe.
Questo video ci mostra un doppio punto di vista mettendo in risalto tutti gli aspetti che entrano in gioco in un'azione. Cosa agisce sulle componenti tecniche e cosa avviene all'ambiente circostante. Davvero una bella realizzazione. Molto sperimentale.

lunedì 26 settembre 2011

0

SuperENDURO PuntAla - il video




Come anticipato, ecco un piccolo reportage della SuperEnduro di PuntAla.
Cadute, forature, velocità e stanchezza...ma tanta tanta soddisfazione dipinta sui volti dei partecipanti.
E per gli amici del 6"inch Enduro Team, nel finale c'è anche un viso conosciuto.

Riprese: GoPro 960
Location: Punta Ala (Gr) PS2

venerdì 23 settembre 2011

0

Bici in metro? Ecco le 12 regole "tutto dire"



Della serie: "quanno ce vo ce vo!"
Per chi non lo sapesse, ecco le regole (alcune ridicole) per trasportare le bici in metro.
Ecco le 12 regole "tutto dire"!!!

- Ogni passeggero può portare una sola bicicletta (due mi sembra un po' difficile... quante ne vuoi trasportare?!?)

- La responsabilità in caso di danni è del proprietario

- E' obbligatorio l’uso degli ascensori per scendere ai treni, fermo restando il diritto di precedenza per i viaggiatori senza bicicletta al seguito (chi ha una bici e non è abbonato Metrobuscard deve comprare un biglietto anche per la sua "bella"... allora perché non essere considerato un normale viaggiatore? doveri doveri e solo doveri...)

- Nelle stazioni sprovviste di ascensori o in quelle ove gli stessi risultano temporaneamente fuori servizio; è vietato condurre bici;addove ci siano rampe di scale fisse di larghezza inferiori a 2 metri; scale mobili; rampe di scale fisse qualora la scala mobile parallela è fuori servizio (mica la colpa è di chi ha una bici se ci sono disagi nei servizi e se questi non sono fatti come dovrebbero essere fatti?!? Quindi preparatevi a volare se tutte queste coincidenze astrali non combacino...)

- E' proibito entrare in stazione in sella alla bici ed è necessario seguire gli appositi percorsi, ove presenti (e se non fossero presenti? Preparatevi a volare anche in questo caso)

- L'ingresso e l'uscita dalla stazione deve avvenire attraverso il varco di maggiore larghezza (ma dai?!? nessuno vorrebbe rimanere incastrato, per di più con una bici...)

- All'interno delle stazioni, nei percorsi in piano, i possessori di biciclette devono camminare a ridosso della parete, portando la bicicletta dalla parte della parete stessa (Allora camminare a ridosso della parete e... ok ci sta, anche se mi dà un senso di "spiaccicamento" al muro! ... tutto ciò per non essere di intralcio agli altri "normali" viaggiatori, come se anche noi non paghissimo! Però io mi devo spiaccicà)

- All'interno della carrozza le biciclette dovranno essere tenute costantemente e non devono costituire intralcio ai viaggiatori e/o personale in servizio (sorvolo, mi ripeterei... anzi direi che nessuno vorrebbe fare con la propria bici effetto boomerang, anche perché... la bici non torna indietro! Ovvio che te la tieni stretta!!! bhà sarà...)

- I bambini di età inferiore ai 12 anni possono salire sui treni con la bicicletta solo se accompagnati da un adulto (a priori il bambino piccolo andrebbe accompagnato, come se la bici facesse la differenza...)

- Sono ammesse solo biciclette monoposto a trazione normale, quindi senza alcun tipo di motore (un veicolo a motore su un veicolo a motore: sacrilegio! Sarebbe follia, fantascienza... bisogna già ringraziare che nel 2011 ci hanno concesso di "trainare" due ruote nei vagoni! Forse nel 2050...)

- In caso di emergenza o comunque in caso di necessità di evacuazione dei treni, le biciclette potranno essere lasciate a bordo o in caso di uscita dalle stazioni in luogo opportuno per non intralciare gli altri viaggiatori. Se recuperabili, saranno restituite ai proprietari dietro presentazione dei titoli di viaggio e di un documento (sicuro! ne troverai due dopo... non hanno capito che per un biker la bicicletta è sacra. Addirittura un biker si immolerebbe)

- I possessori di biciclette dovranno attenersi ad eventuali ulteriori istruzioni impartite dal personale direttamente o a mezzo di diffusione sonora.

- Gruppi numerosi (con più di 5 biciclette) dovranno segnalare la propria presenza con un anticipo di almeno 24 ore, per ricevere la necessaria assistenza (eh sì tra il 5 e il 6 c'è una grande differenza... il 6 è un gruppone! 5 bici invece si possono tollerare... non lo sapevate?!?Secondo me hanno fatto un sondaggio su persone stressate di ritorno dal lavoro rinchiuse in un vagone metro senza aria condizionata, altrimenti non riesco a trovare risposta a questa "soglia numerica"!!!)

PS: Ho scelto questa immagine perché da queste regole si evince quasi che il viaggiatore con a carico una bici si dovrebbe "annullare" rispetto a tutti gli altri viaggiatori. Ci si dimentica che paga come tutti gli altri e poi... mica solo per lui?!?

mercoledì 21 settembre 2011

0

Grazie a tutti


Oggi abbiamo spento la nostra prima candelina.
E' già passato un anno da quando ci siamo riuniti sotto un logo e una filosofia. Se non ci fossero cominciati ad arrivare i primi auguri su Facebook neanche ce ne saremmo accorti. E' successo tutto molto in fretta e quindi ora ci ritroviamo qui a ripensare alle tante cose belle avvenute in un anno. A tutti gli amici che questo sport ci ha regalato, alle relazioni e i contatti che ci hanno spronato a crescere e migliorare. All'entusiasmo che ci lega e i progetti che ci tengono vivi. Al livello tecnico che piano piano cresce, alle rotture e le cadute, ai soldi spesi, alle bici che riposano vicino ai nostri letti e che nei weekend ci portano dove non penseresti di riuscire ad arrivare solo grazie a gambe e volontà.

Un grosso GRAZIE a tutti i rider e agli amici che ci s(u/o)pportano,
è stato un anno intenso e tanti ne seguiranno.

Per chi non lo sapesse approfittiamo per comunicare che su Facebook è stata creata la pagina WoodMonkey e da domani tutta la comunicazione verrà accentrata lì.
Il profilo invece cambierà gestione.

martedì 20 settembre 2011

0

Superenduro Pro5 - PuntAla


Si è conclusa questo weekend la 5a tappa Pro della Superenduro a PuntAla.
Io e Gianluca, zaino e tenda in spalla siamo partiti per vivere da spettatori, l'emozione di una gara che si annunciava davvero tosta per la difficoltà dei trasferimenti in salita (già provati durante il Funky Day) e l'impegno delle discese.
Definirei Punta Ala un angelo con le corna. Ti affascina per lo spettacolo offerto dai paesaggi con vista mare, e nel frattempo non ti accorgi del c..o che ti stai facendo.
Nella giornata del sabato siamo usciti a testare i percorsi facendo tutto il primo trasferimento e la Ps1 sotto un sole che non lasciava scampo, tra forature e crampi che m'hanno lasciato steso tre volte a terra.
Per fortuna che la sera ci si poteva rinfrescare in un mare tranquillissimo.
La domenica, giornata di gara, siamo andati a fare un pò di foto e video lungo la Ps2 e aspettare i vincitori all'arrivo nel PuntAla Camping Resort.

Come al solito la gara è stata vinta da Andrea Bruno, che è riuscito a terminare con quasi un minuto di distacco su una Transition Covert, seguito dall'inglese Alex Stock e Vittorio Gambirasio vittima di una caduta che gli ha fatto perdere il secondo posto per soli 3 secondi.
Tra le presenze femminili, il podio è andato a Chiara Pastore (prima vittoria in Superenduro), Valentina Macheda e terza Marianna Uttini che ha dominato tutte le altre speciali, ma è rimasta vittima di una foratura.
La tappa di PuntAla è stata riconfermata anche per la stagione 2012 direttamente dal presidente dell'associazione A.s.d. Bandite Bike Park, Thomas Daddy, che ha ottenuto anche un buon piazzamento in classifica (39° assoluto).

Guardate alcuni degli scatti di Gianluca e continuate a seguire questo blog perchè abbiamo ancora tanto materiale da editare.

mercoledì 14 settembre 2011

0

Parco Nazionale d'Abruzzo - Opi e Pescasseroli




Stufo di tanto mare e della calura estiva sicula, opto per un rientro verso Roma,
intenzionato a passare uno o due giorni in Abruzzo.
Nulla di organizzato da mesi... ma una voglia improvvisa di pedalare
in modo "selvaggio" e senza troppe mete obbligatorie..

Parto in autobus da Modica (la mia città d'origine)
12 ore di viaggio mi danno il tempo, di organizzare la presunta vacanza,
vecchi post...affiorano alla mente (campi base da dove organizzare brevi ma intense escursioni, vette da raggiungere, larghi pascoli su cui sfrecciare, luoghi di interesse, etc...)

Primo problema...ma i tracciati? dove andare da solo...
Anche qui vengono in aiuto altri articoli letti nelle giornate passate
giù, sul divano tra una granita e un té freddo....
La soluzione? DAKOTA GARMIN10! acquistabile anche dal caro DECA (tappa obbligatoria prima della partenza)
Camere d'aria di scorta, coprizaino anti pioggia, scorta inesauribile di integratori e barrette ...(la paura di rimanere senza energia nel bel mezzo di una salita è tanta)

Chiamo l'unico numero di un piccolo B&B, strappato da internet qualche secondo prima della partenza (B&B LA GENZIANA di proprietà del camping Il vecchio Mulino) che senza nulla togliere agli altri presenti in zona si rivela una scelta azzeccata.
Il sempre utile "paola e gino" (sacro gral dei tracciati tra Lazio e Abruzzo) mi dà la possibilità di scaricare qualche simpatico anello dalle parti di Pescasseroli.
La scelta al buio del campo base a Opi si preannuncia un'ottima scelta.
Controllo gli orari del servizio Arpa Tiburtina-Pescasseroli (attivo solo in estate) e mi addormento aspettando con ansia la partenza.


Giorno 25
Partenza prevista per le 6:45 e arrivo in pullman a Pescasseroli dopo 3 ore di sonno precauzionale in attesa della prima giornata di escursioni.
Dalla Sp Marsicana, prossima sosta al km43 (Il vecchio mulino) dove mi aspettano sotto "falso nome" -
-Ah salve lei è il signor Valilla!
Da qui raggiungo finalmente Opi, dove mi aspetta chiavi in mano una simpatica e carina ragazza:
Salve signor Barilla!
Abbandonate le cianfrusaglie ritenute superflue, parto per la prossima meta: Monte Amaro. In realtà il tentativo era quello, ma fidandomi più dell'istinto selvaggio che del "neo acquisto gps", mi ritrovo nei pressi di Passo dell'Orso totalmente in un'altra direzione.

Il gps segna 49km e 900 mt positivi, ritorno a Opi con una fame da "orso".


Opi: cambio di maglia e rapida ascesa verso Il vecchio mulino dove una pirofila di carbonara per due e un trionfo di arrosticini seguiti da verdurine ripassate in padella, mi aspettano vicino a un vecchio storione (Mascotte del Camping) che sonnecchia sotto lo sguardo incuriosito dei vacanzieri suoi ospiti.

Giorno 26
Sveglia alle 8:15 dettata dal profumo dei maritozzi caldi caldi che mi aspettano al piano di sotto.
Colazione veloce, gps settato…prossima meta (già visibile da Opi) Forca d'acero.
Una bella strada ricca di rapidi curvoni mi porta subito su alle piste di fondo, segue una bella distesa di verde circondata da faggete.
Ok il gps dice di seguire per una strada bianca per raggiungere il Santuario di Monte Tranquillo (quota 1640 mt)
-Niente di più facile! (come sbagliare...)
Preso dalla stradina in discesa larga e veloce, manco di netto il bivio per il Santuario, segnato da una bella croce che si beffa di me nascondendosi per un attimo tra i rami...
...ed eccomi giù a Pescasseroli, dove un vecchietto mi fa notare che la strada per il Santuario è quella da dove sono appena sceso…
"-eh già effettivamente anche il gps strillava la stessa cosa ma stava chiuso nello zaino"

Pazienza tocca risalire.
Stavolta i ritmi della salita, diciamo un po' più pacati, mi permettono di individuare chiaramente il bivio, prima praticamente invisibile..
Finalmente il Santuario è raggiunto, giusto qualche foto e mi butto sul praticello per un pisolino..

Giorno 27

L'affidabile e gustosa "sveglia al maritozzo delle 8:15" innesta con la giusta energia la partenza per Prato Rosso per poi proseguire per Bisegna.
Stavolta ogni incrocio è scandito dalla rapida occhiata al Dakota. Qui tocco la meta più alta intorno ai 1900 mt, dove un bel venticello gelido e qualche nuvoletta mi fanno indossare anche per un attimo il mio k-way e testare il fantastico copri zaino…giusto per dire "-meno male che me lo sono portato"

Una bella e lunga discesa mi porta dai vasti campi aperti di Prato Rosso a Bisegna.
La strada bianca man mano si trasforma in un susseguirsi di rocce e piccole pietre che schizzano sotto le ruote… il che diventa sempre più arduo, ma divertente.
Il sorriso sparisce quando l'arrivo a Bisegna mi ricorda che manca qualche km di asfalto per tornare a Opi.
Purtroppo è arrivato il momento dei saluti e le poche ma carinissime persone conosciute mi fanno rimpiangere la partenza, pochi giorni e già mi sentivo a casa.
Con la promessa di un rapido ritorno nei prossimi mesi saluto tutti e riparto…

Giorno 28

Ultima fatica i 70 km per arrivare ad Avezzano, ma lo sforzo è stato subito ricompensato con un grandioso gelato da 5 palline!
Il treno mi riaccompagna nella capitale dove un caldo afoso mi aspetta, facendomi sudare più nei pochi chilometri che da Termini portano a casa, che nei giorni passati nello splendido Parco Nazionale d'Abruzzo.

Seguite il link per vedere le foto dell'escursione

Post correlati